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mercoledì 28 novembre 2012

Troppo Impegnativa


L'altro giorno, seduto sul suo letto,vicino a me, Leu mi guarda e mormora, pensoso: "stai diventando troppo impegnativa, gatta"

Ogni volta che salta fuori un discorso del genere ripenso alla fuga a gambe levate di RestiamoAmici, il mio ex che, quando mi hanno ricoverata in ospedale, ha chiamato mia madre e l'ha fatta venire su dalla Liguria perché lui doveva tornare a lavorare a Milano.
ovviamente si chiama RestiamoAmici perché da allora è sparito nel nulla.
O quell'altro mio ex che (poverino, non lo biasimo!), quando ho cercato di suicidarmi, mi mandava via e mi diceva di andare a confidarmi con la ragazza di mio fratello, una persona che avevo perso di vista dopo il liceo e che difficilmente avrebbe potuto aiutarmi.

"Sono troppo impegnativa e prima o poi tutti cercheranno di sbolognarmi a qualcun altro.
questo è quello che la parte bacata del mio cervello continua a ripetermi.

L'altra mi dice che stavolta è diverso, che Leu e Moreno sono forti, sono innamorati, e non vogliono lasciarmi sola. E che non dovrà sempre essere così. Non sarò per sempre un peso. Non sono nel limbo, sono nel purgatorio in attesa di giudizio. Sono in fila per il Paradiso... Un giorno starò bene, sì sì. Starò meglio!
La verità è che non lo so se starò meglio davvero o se peggiorerò, né so se alla lunga le persone si stuferanno di me o meno.
Vivo nel buio.
Non ho idea di cosa sarà di me e non ho le forze di pensare al futuro. Ma nonostante tutto, amo i miei partner e sono felice come mai prima d'ora. 

Mi chiedo per quanto tempo mi verrà concesso di esserlo. 
Ogni giorno è un dono, se sai che potrà finire.

martedì 27 novembre 2012

(IM)MOBILITÀ

È il mio turno, dopo circa 14 numerini, venti minuti e un modulo confusamente compilato durante l'attesa.Guardo la signora dell'ufficio dritto negli occhi, un po' dispiaciuta e un po' imbarazzata per quello che sto per dire, ma sto imparando a essere onesta anche con gli impiegati degli uffici pubblici. Mentire sottrae loro informazioni utili ad aiutarti, e non ti protegge perché tanto con un controllo puoi essere sbugiardato in qualunque momento. E per quanto gli impiegati di strutture pubbliche siano parte di un sistema che io odio, non ne sono la testa. Non hanno interesse a far funzionare il sistema più di quanto un criceto abbia interesse a stare in una gabbietta ben chiusa. Ci stanno dentro, e devono pur mangiare anche loro.
Con questo pensiero nel cuore, prendo un bel respiro e apro bocca: "salve... Io devo dirle subito che non cerco propriamente lavoro. Cioè, magari lo trovassi! Ma la verità è che non so se sono in grado di lavorare.il mio medico mi ha detto di fare l'esenzione del ticket perché sto spendendo troppo in cure mediche (60€ di solu esami del sangue a luglio), e dall'ufficio dell'ASL mi hanno mandata qui."
La signora mi guarda un attimo perplessa, mi fa la (immagino) solita tiritera che si deve fare in questo caso ai "furbetti" che si credono di poter vivere a spese dello stato senza dover lavorare "eh,sì però qui al collocamento si viene per lavorare, non per avere sgravi fiscali..." Ecc. Ecc.
In realtà alla fine si mostra molto comprensiva, alla fine conveniamo che il sistema è buggato e che, paradossalmente, se avessi qualcosa di più grave (faccio le corna), avrei diritto all'invalidità.
Invece sono troppo sana per vivere a spese dello stato, ma non abbastanza per mantenermi da sola. Sono ora parte di quel limbo di persone di cui nessuno può farsi carico. Tranne quel povero sfigato che la ama e si lascia usare ( o almeno è così che credo ci vedano, da fuori, a me e Moreno).
Qualcuno ha deciso che non sono abbastanza malata. Eppure gli svenimenti, i crampi, e la (new entry!) sensazione di non avere un corpo, dal diaframma in giù, p
er non parlare del dolore dopo il sesso che va beh, ormai... tutti questi sono problemi reali. 

Talmente reali da influenzare le mie relazioni. 
E da farmi sentire come un peso morto