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Che il proprio attrezzo sia grande o piccolo, la grossa sfida resta comunque non farne un uso improprio.
Troppo spesso
sento gente millantare chissà quali prestazioni da urlo, senza magari conoscere nemmeno le nozioni elementari di anatomia. Gente che neanche si accorge della differenza tra orgasmo vero o simulato.
Troppe volte
capita di sentire i racconti del "dotato" di turno, che forte della
convinzione che basti avere un grosso attrezzo non si cura di
imparare ad usarlo.
La maggior parte
delle persone crede che gli unici problemi che un uomo e una donna
possano affrontare, durante il rapporto, sia che lui duri troppo
poco, o abbia il pene troppo piccolo.
O che lei sia troppo restia a raggiungere l' orgasmo per problemi di pudore e/o repressione.
Invece spesso e
volentieri noi affrontiamo il problema opposto:
Quando ancora non
stavo molto bene, il sesso per me era qualcosa di complicato e
doloroso.
Essendo io una ragazza fisicamente ed emotivamente troppo
sensibile, non ho mai avuto molti problemi a provare piacere, una
volta a mio agio e con la persona giusta.
Ma la mia scarsa
resistenza fisica e il dolore durante il rapporto finivano per
intromettersi più di una volta, costringendoci a lasciare tutto a
metà.
Non si tratta
certo della situazione ideale, quando hai la fortuna di avere due
ragazzi con "prestazioni" da far invidia a chiunque:
Mentre uno è
normodotato ma dura molto più della media, l' altro è di dimensioni
spropositate e ha comunque una durata allungata dall' ansia da
prestazione.
Per mesi mi sono
sentita inadeguata alle persone che mi era capitata la fortuna di
avere attorno, ed ero sempre frustrata e piena di rabbia per non
essere in grado di ricambiare adeguatamente e soddisfare i miei due
uomini.
Detesto sentirmi inutile.
Se si fosse
trattato di qualunque altro ragazzo, probabilmente sarebbe corso via
da una ragazza emotivamente e fisicamente così complicata da
“gestire”, e mi sarei ritrovata sola in poco tempo.
Ma come più volte
ho avuto il piacere di constatare, i miei ragazzi sono speciali tra
le persone speciali!
Nonostante le
difficoltà di questo anno, non ci siamo fatti mancare le coccole, l'
affetto, il dialogo e la comunicazione, soprattutto quella
comunicazione non verbale fatta di sguardi, di gesti e di silenzi
profondi, così importante tra gli amanti per rafforzare il rapporto.
Con il tempo, il
dolore durante il rapporto è diminuito, e siamo stati in grado di
alzare nettamente la qualità della nostra vita sessuale.
Ho scoperto io
stessa di avere dei pregiudizi sulle dimensioni del pene, che non
credevo fossero pregiudizi: credevo semplicemente di non essere
fisicamente “compatibile” con uno dei miei partner, visto che io
sono piccolina per costituzione, e quindi proporzionata al mio fisico
in ogni mia parte.
Invece dopo le ultime settimane mi sono accorta che è solo una questione di impegno, di rilassarsi e di sentirsi a proprio agio e al sicuro, e di riempire la nostra intimità di coccole, preliminari, parole dolci e seducenti che aprano la via per tutto il resto.
Invece dopo le ultime settimane mi sono accorta che è solo una questione di impegno, di rilassarsi e di sentirsi a proprio agio e al sicuro, e di riempire la nostra intimità di coccole, preliminari, parole dolci e seducenti che aprano la via per tutto il resto.
Leggendo questo articolo, poi, ho trovato la conferma a quanto già avevamo scoperto per conto nostro, più tante informazioni utili sulla praticabilità del sesso, anche con un superdotato che crede di avere una “maledizione” terribile.
Credevo che sarei
sempre stata condannada a una vita sessuale dolorosa e inappagante, a
causa dei miei problemi, e invece già a distanza di un anno dal
ricovero ci sono stati enormi progressi, e la situazione sembra non
possa far altro che migliorare!
Anche le
femminucce, però, devono stare attente a maneggiare con cautela i
loro uomini:
Spesso da un uomo
all' altro può esserci una enorme differenza di sensibilità, e
quello che può essere eccitante per uno, può essere doloroso o
fastidioso per altri.
Anche qui, sembra
che la sensibilità di certi organi sia direttamente legata alle
dimensioni, forse per una maggiore o minore densità di vasi
sanguigni o terminazioni nervose a seconda che questo sia grande o
piccolo.
Le stesse
abitudini sessuali o “fisse” del partner possono portarlo a
sentire come piacevoli cose che altri giudicherebbero strane, e
provare indifferenza o addirittura ansia per altri
gesti che credevate “funzionassero” solo perché ai partner
precedendi piacevano.
Quindi certi miti,
sotto le lenzuola, si possono sfatare solo facendo una cosa che la
maggior parte di noi è troppo imbarazzata per fare, a letto: fare
domande. E dare risposte.
Niente può essere
dato per scontato, in amore e nel sesso.
E niente dovrebbe essere lasciato sottinteso, se vogliamo essere capiti chiaramente.
E niente dovrebbe essere lasciato sottinteso, se vogliamo essere capiti chiaramente.
Il bello di essere
poly è che è una sfida continua ad imparare di più sui propri
partner, saper gestire più cose alla volta e annotare mentalmente i gusti e
il “funzionamento”, sia fisiologico che emozionale, di tutti.
E' un modo di
vivere che abitua a considerare normale la diversità, e anomala la
normalità, e che porta la mente a dover sempre migliorare ed
evolversi per trovare soluzioni sempre diverse ma che mettano
d'accordo tutti.
E' un amore sempre
in movimento, e non per questo meno autentico.
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