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lunedì 25 febbraio 2013

Policena a Bologna!

Sabato io e Moreno siamo andati a un evento poli a Bologna.
Speravo che ci raggiungesse anche Leu, ma in questi giorni è molto impegnato e non può muoversi molto.


Bologna era avvolta da una nuvola di neve e nebbia. E' stato stranissimo vedere il paesaggio cambiare da normale a imbiancato non appena siamo arrivati al casello!

La neve ha creato non pochi disagi, soprattutto a chi veniva da fuori.
Disagi che si sono aggiunti a quelli già creati dal continuo cambio di locazione: probabilmente i gestori dei vari locali, all' aumentare del numero di partecipanti previsto, hanno detto all' ultimo che non potevano e questo ha creato un po' di problemi.
Ormai tocca mettere in conto che, ovunque si faccia un evento, ci saranno almeno 30 persone!

Il cambio di location mi ha però permesso di conoscere un locale di Bologna in cui non ero mai stata, ricavato da una vecchia chiesa sconsacrata.
Un po' freddino, per me che sono molto freddolosa.
Le chiese non erano progettate per trattenere il calore e sono difficili da riscaldare.
Alla fine, però, con la stanza piena di gente si stava abbastanza bene!


I partecipanti all' incontro erano un misto tra volti noti e nuovi arrivati.
C'erano almeno quattro persone desiderose di approfondire l' argomento dopo aver visto l' intervista de "Le Iene", e alcuni che invece erano lì per passaparola o per curiosità propria.
L' acustica del posto non era un granché per parlare tutti in cerchio, ma discutendo in piccoli gruppetti a mo' di aperitivo si riusciva a seguire la discussione.

Nonostante la neve, sono riusciti a raggiungerci tutti, anche i tre ragazzi protagonisti della famosa intervista, D., E., ed F.
Avevo già conosciuto D. e E. all' aperitivo di Milano e mi erano stati subito molto simpatici, mi mancava F.
Nel rapportarsi con gi altri, ognuno mostrava un atteggiamento leggermente diverso: D. era a suo agio nel parlare, e un gruppetto di persone si era fatto intorno a lui per sentirlo spiegare il suo modo di vedere il poliamore. E. era molto allegra e gioiosa, ma sembrava preferire il dialogo con un paio di persone. F. era un po' in imbarazzo (più tardi mi è stato detto che lui di solito è un timido, e che non gli capita quasi mai di parlare in pubblico).

Con il calar del sole, ci siamo nuttati nella bufera e, tra una palla di neve e l'altra, ci siamo avviati a piedi verso il locale in cui avremmo cenato, la famosa trattoria "da Vito".
Arrivati abbiamo trovato ad accoglierci le vecchie foto di Dalla e Guccini e il gestore, che ci ha aiutati a scrollarci la neve di dosso.

Io e Moreno ci siamo subito appropriati del posto vicino alla stufetta, e abbiamo mangiato cibo bolognese e sbevazzato fino a scoppiare!

Durante la cena ho avuto una stimolante conversazione con L. , una ragazza che studia cinema, e abbiamo concluso che  è il momento di fare un documentario sul poliamore.
Sarebbe bellissimo, ma mancano le persone: non solo manca chi abbia abbastanza tempo per potersene occupare (peraltro gratis), ma mancano anche le persone disposte a farsi inquadrare in viso. Fino ad ora D.E.F. sono stati gli unici a metterci la faccia, e io stessa non so se avrei il coraggio di parlare di fronte a una telecamera (oltre ovviamente a farmi un sacco di pare sul fatto che "non vado bene come campione rappresentativo" e via dicendo).
Ovviamente abbiamo subito pensato di coinvolgere anche Leu nel progetto...

Non vedo l' ora!

Dopo cena ci siamo avviati verso casa di D.E.F. con molta calma, dato che le strade erano ancora piene di neve e di rami caduti dagli alberi.
Mi sono innamorata subito di quel posto in mezzo alle colline nel bolognese!
Sono un ragazza di paesino, non ho mai capito il fascino delle città e mi piace molto vivere nei boschi.

Svegliarsi la mattina dopo in quel villaggetto, vedendo dalla finestra i vicini che spalavano neve, mi ha fatta sentire subito a casa.
(Ha aiutato molto anche il fatto che ci siamo strafogati di pancakes a colazione...)

Penso di essere in NRE da nuovi amici...
Sarà possibile?

lunedì 14 febbraio 2011

T Talks




Qui Thomas, avviso, questo sono solo io che parlo della vita, non focalizzato sulla polyamory .
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San Valentino

Così è Il giorno di San Valentino, sfruttamento commerciale sparso per il mondo evviva il marketing... O è un giorno speciale per mostrare a qualcuno che ti piace che beh... che ti piace? Una scusa per regalare una rosa?

Io per una volta l' ho semplicemente presa come un' opportunità... ho regalato alcune rose, vedete... ed un bacio. La prima rosa l' ho data a una sconosciuta, una donna che non avevo mai incontrata né conosciuta prima. Il nome della povera ragazza è "Billing", che è il tedesco per "Cheap"...
Potete immaginare i tanti squallidi giochi di parole che ha dovuto sopportare nella sua vita... lavora come cassiera in un supermercato dove ho comprato la sua ed altre due rose.

L' ho regalata a lei, donandole un sorriso luminoso come il sole "Avete visto? Guardate!" parlava con una voce calda, mostrando la rosa con orgoglio. Quello soltanto ha reso la giornata degna di essere in giro, nella mia opinione... dare un sorriso come quello mi fa sentire così bene, anche.

Era come dare una rosa per B... semplicemente non potevo darla a lei, ma sapete... forse dare all' universo alla lunga lo avrebbe restituito a B in un'altra maniera positiva.

Le altre due sono state date a due amiche... una impegnata, l' altra single, ma fin troppo giovane per me in ogni caso (legalmente sarebbe ok, ma mi sentirei come un pedo bear). Anche se può essere difficile per alcune persone da credere, mi piace dare senza motivi speciali... beh mi rende felice, quello è abbastanza egoista dopotutto.

Per il bacio non andrò in dettagli, privacy eccetera.

Ho comprato un' ultima rosa per un' altra persona, così ho dato 4 piccoli fiori, che la loro vita sanguini via per compiacerci. Ora sto indirizzando alcune persone online che so se la stanno passando male quest' oggi, odiavo quando ero ancora single e renderla più facile a quelli che sono com' ero io mi fa sentire semplicemente nel giusto.
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La Storia della vecchia signora

Il bus che prendo ha una fermata. Questa fermata  è un po' nascosta, difficile da vedere, spesso coperta di fitta nebbia, un po' trascurata. Più di una volta il bus è passato oltre lasciando qualcuno in attesa, specialmente una ragazzina.

Questa ragazzina sembra avere una nonna... una signora corpulenta, molto probabilmente nei suoi 70-80 anni. Ogni singolo giorno sta a questa fermata, con addosso una giacca verde e si assicura che il bus si fermi a prendere tutti... solo una volta che tutti i bambini sono entrati e il bus se ne è andato, lei riparte.

Per più di 6 anni ha continuato, senza sosta, assicurandosi che la ragazzina arrivi dove ha bisogno, in tempo. A volte se la nebbia è fitta si porta una torcia e a volte se piove c'è un ombrello...

Non so dire quale sia la lezione o "il punto", ma mi sentivo di condividerla con voi, la storia della fantastica, adorabile, vecchietta.

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Essere sociali?


Cacchio, sono tipo, famoso. La gente vuole uscire con me tutto il tempo e onestamente, è estenuante...

Ora per capirci, forse la tipologia di personalità INTJ vi dice qualcosa, forse no. Generalmente mi rappresenta abbastanza accuratamente, essendo un pensatore introverso più concentrato sull' idea generale che sui piccoli dettagli. Mi piace essere... "solo" un sacco, certo non tutto il tempo, ma ha il suo valore... semplicemente pensare, semplicemente essere, semplicemente ascoltare le interessanti voci nella mia testa...

Ora quando sono tra la gente, mi sento un po' sotto pressione... fare questo, fare quello, dover tenere gli occhi aperti, leggere tutte le sottili emozioni, gesti, parole non dette... e accidenti gente, specialmente voi signore, non siete affatto logiche! Voglio dire, un momento posso già capire quale sarà la vostra prossima frase senza che nemmeno apriate bocca, e subito dopo siete tutte emotive e illogiche.

Ora la gente vuole parlarmi, uscire, vuole che vada in posti... e sì, mi piace, ma mi piace anche dire "No, preferisco sedermi nella mia stanza e non fare niente" senza sentire di urtare i sentimenti di qualcuno... e poi ancora, arrivare al punto in cui capiscono non dovrebbe essere così difficile.

Sapete, pensavo davvero che sarei arrivato da qualche parte con questa invettiva, e invece no. Per tagliare corto, datemi il mio spazio gente, veramente è proprio così che funziono.

Buon San Valentino

domenica 16 gennaio 2011

IL DOPO-VACANZE

Kat e Monkey

Mi spiace non aver postato molto ultimamente, ma sono stata molto impegnata con le vacanze, con gli esami, a flirtare e a provare nuovi giochini con il mio ragazzo. ;)
Gli esami non sono andati bene come avrei voluto, ma tanto non mi arrendo per così poco.
Non posso sopportare quella gente che mi dice che invece di studiare dovrei cercarmi un lavoro, o mettermi a fare la casalinga disperata che cucina per il moroso, ora che vivo a casa sua.
Tutti si sentono di dare consigli sulla mia carriera scolastica giusto in pieno periodo di esami, aumentando soltanto il mio stress, e la maggior parte di loro manco ha finito le superiori. E' semplicemente ridicolo!

In ogni caso, la festa di Capodanno è andata bene, meglio di quanto mi aspettassi, almeno sentimentalmente parlando.
Ci sono stati un po' di problemi di organizzazione, ma alla fine siamo stati insieme, ci siamo ubriacati, e ci siamo divertiti! E coccole e una gran dormita a seguire. E io AMO le coccole!
Voglio dire, un inizio 2011 a baciarci a San Marco, Venezia, sotto I fuochi? Non poteva andare meglio.
Ne scriverò meglio in qualche altro post, un giorno, forse, ora sono troppo pigra per farlo, e ci sono ancora un paio di cosette che devo chiarirmi su cosa è successo, e su cosa posso scrivere qui (visto che dovrei parlare dei miei amici e non ho ancora avuto tempo di contattarli per parlarne prima con loro, per chiedere il permesso e cose varie).

E questo ci porta all' argomento che vorrei trattare oggi:
Parlo apertamente e liberamente della mia vita, ma siccome ho scelto di non usare uno pseudonimo, chiunque conosca me e I miei amici può capire chi siano, quindi per proteggere la loro privacy la cosa migliore che possa fare è sempre chiedere loro, post dopo post, come vogliono essere chiamati, se posso descrivere loro o le loro azioni, eccetera.
Faccio sempre legger loro I post prima di pubblicarli, così possono darmi la loro opinione, chiedermi di non rivelare certe informazioni, o di occultare certi dettagli...
Non ho niente da nascondere quando si tratta di me, ma mi importa anche degli altri e rispetto il loro bisogno di privacy.
Non che facciano cose impensabili, ma è normale che la gente possa decidere di non condividere la propria vita con degli sconosciuti, è un loro diritto e io lo capisco.
Se per esempio una mia amica avesse un bambinio, potrebbe non volere che io posti le foto del neonato sul mio blog solo perché sono contenta per lei, mentre invece intasa il suo facebook con esse. E' comprensibilissimo!
Ho anche saputo di amici degli amici che hanno avuto problemi al lavoro, perché magari avevano il capo negli amici di facebook e hanno messo sul profilo qualcosa che lui non ha gradito tanto :D
Le persone tendono a dimenticare che, ogni volta che pubblicano qualcosa su forum, blog, siti, social network, questo rimane là, e può essere trovato da chiunque, anche dai loro peggiori nemici.
Perciò cerco sempre di fare attenzione a cosa posso dire e cosa no, perché non voglio che le mie azioni possano ferire nessuno, direttamente o indirettamente.
E' difficile, a volte: sono una culona pigrona quando si tratta di aggiornare costantemente il blog e le traduzioni, ma sto iniziando a diventare una vera blogger, e appena mi capita qualcosa di interessante o rilevante, il mio primo pensiero è come infilarlo nel mio prossimo post, ed è frustrante a volte dover aspettare il momento “giusto” per condividere certe informazioni con degli estranei. A volte scrivo senza filtri.

Sto lavorando a una pagina del blog in cui mettere una “lista dei personaggi”, con uno pseudonimo per ogni persona che deciderà di non apparire pubblicamente su questo sito, e una breve descrizione per presentarli ai futuri lettori.
Un' altra cosa che mi piacerebbe aggiungere gradualmente, un giorno, è un contributo artistico, sotto forma di illustrazioni/strip che veda come protagonisti alcuni di quei personaggi in forma di animali-antropomorfi.
Per farlo ci vorrà tempo per gli studi di ogni personaggio e per le tavole, ma spero di essere in grado di mettere tutto insieme quest'anno o il prossimo. Dipende da quanto riuscirò a studiare!

Ltra buona notizia è che Tom finalmente ha deciso di unirsi a noi in questo blog, e scriverà anche lui nella sezione in inglese (dato che non parla italiano, mi occuperò io delle traduzioni).
Avrei dovuto presentarlo meglio in un post separato, ma forse meglio ancora nella sezione “gli autori” del blog.
Tom è il mio ragazzo tedesco. L' ho conosciuto su okcupid, lo stesso sito in cui ho incontrato Moreno.
E' venuto a farci visita quest' estate, e abbiamo passato 2 fantastici mesi insieme.
Ci amiamo molto e ci manchiamo molto a vicenda, è difficile essere così lontani.
Ma già, sapevamo che sarebbe stato così prima ancora di incontrarci: Lui vive in Germania, e io vivo e studio qui, nessuno di noi conosce la lingua madre dell' altro.
Sappiamo che una relazione a distanza ha pur sempre I suoi limiti.
Nonostante ciò, comunichiamo regolarmente su internet, e non vediamo l' ora di rivederci dal vivo.
Tengo in gran considerazione sia la sua opinione che I suoi sentimenti, anche se a volte non sembra, essendo così presi dai nostri problemi e dalle nostre vite, e vivendo così lontani, è difficile dare a un partner lontato la giusta quantità di attenzione, comprensione, ascolto e amore.

Mi è stato detto da un lettore del blog che è difficile riuscire a distinguere quando sia lui a scrivere e quando io, così modificherò I post precedenti in modo che l' autore venga chiaranmente indicato fin dall' inizio.
Spero che questo aumento di autori non sia motivo di confusione per nessuno!

Personalmente, trovo molto utile avere un diverso punto di vista sugli eventi di cui parlo nel blog, come anche una differente opinione sulle tematiche che ne vengono fuori.
Moreno invece ha deciso che bloggare non fa proprio per lui.
Dopo aver creato questo blog per me, ha semplicemente smesso di sentire il bisogno di condividere I suoi pensieri con altre persone, così siamo d' accordo che io mi occuperò di scrivere, e lui mi darà una mano con le correzioni e le traduzioni.
Mi sento particolarmente pigra in questo periodo, e sono ancora un po' sconvolta e depressa per via degli esami, perciò credo che posterò più raramente e ridurrò la lunghezza dei post, insomma scriverò ogni tanto giusto per farvi capire che sono ancora viva!
E questo è tutto, per ora. Credo.
Bacioni
  

mercoledì 8 dicembre 2010

GLI AMICI DEL TUO PARTNER


GLI AMICI DEL TUO PARTNER

*premessa: mi scuso per l'orribile uso del genere maschile/femminile in questo post: purtroppo la lingua italiana vuole il maschile neutrale quando il genere del soggetto non è specificato, ma siccome essendo femmina questa regola mi è venuta un po' a noia, e siccome noi abbiamo sia amici maschi che amiche femmine, ho deciso di mescolare i due generi arbitrariamente.
Poi essendo bisessuale, non vi dico quanto poco mi importi delle pudenda di potenziali partner!
Mi scuso se la cosa manda in confusione le lettrici femmine e i lettori maschi!
Vi conviene abituarvici: è l' unico modo che ho trovato per non far sentire né maschi né femmine esclusi dal discorso! *

In un momento di coccole, io e Moreno abbiamo discusso gli Agreements del nostro rapporto, ispirandoci ad alcune parti del libro "The Ethical Slut", un libro che mi è stato regalato da un caro amico.
Non è mai stato pubblicato in Italia, forse a causa dell' argomento che tratta: le relazioni aperte e dintorni.
Visto che la maggior parte dei miei amici non ha voglia o non è in grado di leggerlo in inglese, ho deciso di farne una traduzione non-ufficiale, cosa che però mi sta prendendo più tempo del previsto.

Gli agreements, secondo Il Libro, sono degli accordi ESPLICITI, stipulati all' interno di una coppia o di una cerchia di partner mettendone tutti al corrente in maniera diretta.
Hanno lo scopo di non ferirsi inavvertitamente, dando per scontate alcune cose che l' altro potrebbe non aver preso in considerazione.

Siete gelosi del vostro letto, e non volete che nessuno oltre a voi e al vostro coniuge ci dorma? Stabilite accordi per dormire fuori quando si fa un' orgia!
Non volete prestare Il vostro "giocattolo" a nessuno? Dite chiaramente agli altri partner di comprarsene uno tutto loro.
E così via.

Un post più dettagliato verrà fatto in seguito, ma per ora voglio concentrarmi sul "chi puoi farti", sottogategoria: amici del tuo parter, sì o no?

Uno degli agreements più importanti e prioritari , da impostare in una relazione aperta, è con quali categorie di persone possiamo provarci senza ferire i partner già esistenti.
Io e Moreno siamo abbastanza elastici, non ci vieteremmo mai di frequentare una persona a priori per il lavoro che fa o per lo stile di vita che ha.

Ci sono categorie che abbiamo demarcato come tabù, per ovvie ragioni:
Abbiamo escluso parenti, amici stretti di famiglia e colleghi (ho già avuto problemi con questi ultimi).

La nostra discussione si è un po' incagliata alla voce AMICI: 
Siamo in disaccordo sull' atteggiamento da tenere. Secondo lui non ci sono poi tanti problemi, mentre io ho paura che un coinvolgimento dei nostri amici nella nostra vita sessuale-affettiva potrebbe risultare disastroso.

DEFINIZIONE DI AMICI: Premetto che con "amici" non intendo la larga cerchia di persone con cui ci si trova a bere una birra la sera, ma solo gli amici più stretti: un rapporto che ha ormai superato il semplice livello di "collega" o "conoscente", quindi persone di cui sentiamo di poterci fidare e che pensiamo possano capirci meglio di quanto farebbe ad esempio un parente, proprio perché gli amici, a differenza dei familiari, si scelgono. Per essere chiari: le mie amiche sanno tutte che io e Moreno siamo una coppia aperta, mentre con conoscenti e colleghi preferisco tutelare la mia privacy per non subire discriminazioni.


Sì O NO?: E' difficile elaborare un piano d' azione universale, anche perché i nostri amici sono un gruppo molto eterogeneo. Si tratta di rapporti diversissimi tra loro  per carattere, situazione in cui ci siamo conosciuti, opinioni e gusti in comune: alcuni li conosciamo dalle elementari-medie, altri dal liceo, altri li abbiamo conosciuti sul lavoro o all' università.

I nostri amici sono diversi da noi. ci siamo divisi e riuniti varie volte nel corso del tempo, e spesso abbiamo fatto scelte ed esperienze profondamente diverse, come quelle di relazione: 
Una mia amica ha di recente avuto un bimbo all' interno di una relazione monogama, l' altra mi ha sempre detto di voler restare vergine fino al matrimonio, un' altra è single felice di esserlo, perché mette lo studio e gli amici prima degli uomini, e un' altra ancora preferisce i trombamici alle relazioni monogame fisse.

Non conosco abbastanza gli amici di Moreno per poter parlare di loro, ma suppongo che anche tra loro si possano riscontrare atteggiamenti estremamente diversificati, nei confronti del sesso e delle scelte di relazione.

Oltre a ovvi motivi di compatibilità con il partner, coinvolgere nostri amici più o meno stretti nella nostra vita sentimentale potrebbe anche avere conseguenze sulle nostre vite.

Tutto questo varia a seconda del livello di coinvolgimento , ma in linea generale, la mia scarsa esperienza in questo campo mi ha insegnato che coinvolgere degli amici a livelli "bassi" (la tipica soluzione "solo un po' di sesso tra amici") nel tentativo di non creare troppo conflitto, porta facilmente a un abbassamento del rispetto e della stima che questi amici hanno di te.
Se non a un azzeramento!

La mia esperienza è troppo limitata per affermare con assoluta certezza che le amicizie possano sempre e solo essere rovinate da un coinvolgimento sentimentale o sessuale, piuttosto che arricchite dall' introduzione del contatto fisico come nuova dimostrazione di affetto.

Ma la mia paura che la brutta storia si ripeta mi porta a cercare di evitare l' eventualità il più possibile, relegando (ingiustamente) le persone che identifico come "amiche" in una sorta di limbo asessuato della mia psiche, in cui sia assolutamente inconcepibile anche solo ipotizzare una relazione diversa con loro.
Benvenuti nella "zona amici", gente!

Mi spiego meglio: la mia paura principale è che un rapporto di amicizia, già impostato da anni, con le sue dinamiche e i suoi delicati equilibri, possa risentire di una nuova dimensione fisica.
Se anche un rapporto tanto antico potesse sopravvivere a un cambiamento così profondo, non credo sia possibile senza un certo grado di destabilizzazione, disturbo o addirittura danno all' amicizia.

Visto che sono la solita pessimista, durante la discussione con Moreno sono stata io a portare le ipotesi più negative. Mi sono chiesta: qual' è la cosa peggiore che potrebbe succederci?

_ La persona coinvolta potrebbe sentirsi solo un nostro giocattolo.
Vedendoci così affiatati, e partendo dal presupposto che viviamo insieme e ci conosciamo meglio di chiunque altro, potrebbe sembrare impossibile a un altro partner inserirsi ed essere considerato un nostro pari, invece che solo un' appendice del nostro rapporto. 
Data la nostra scarsa esperienza e l' assenza, finora, di altri partner fissi, saremmo noi abbastanza bravi da non dare questa brutta impressione?

_ L' amico coinvolto potrebbe vedere il partner come un semplice svago, in attesa di una storia seria, mentre questo potrebbe affezionarsi e soffrirne.

_Tra gli altri amici potrebbe innescarsi il meccanismo del "perché proprio lui/lei e noi no?"
(Giuro che è possibile. Non l' ho vissuto in prima persona, ma mi è stato raccontato!)

_ Potrebbe esser bello finché dura, e poi alla prima prospettiva di una relazione normale, di un partner standard, mono e geloso, una persona presentabile ai propri genitori, l'altra partner abbandoni la nave, spezzandoci il cuore.

_ La cosa potrebbe iniziare per l'altro come un gioco, e quando inizia ad innamorarsi seriamente di uno dei due partner cerchi, come la più classica impostazione culturale monogama suggerisce, di dividerci per avere l'amato tutto per sé.

_ Se i genitori della persona in questione fossero estremamente bigotti o allergici a certe tematiche, potrebbe rendersi necessario agire nell' ombra, che è una cosa che odio: se sto bene con una persona, e il mio starci bene non danneggia nessuno, perché dovrei vergognarmene, nascondermi come se avessi rubato qualcosa?

Già mi mette a disagio il fatto che il padre di Moreno e famiglia non siano ancora stati informati. Dover tenere altri segreti mi farebbe uscire di testa.
Non andrei certo a urlarlo ai quattro venti, ma non voglio dover stare attenta ogni minuto della mia vita a non essere troppo affettuosa in publico, se la mia dimostrazione di affetto è una naturale conseguenza di ciò che provo. 
Ho impiegato anni a capire che non devo vergognarmi di quello che provo e del contatto fisico con qualcuno che mi piace, non voglio invertire il senso di marcia proprio ora, vanificando tutti i miei sforzi.

Avere un altro ragazzo, da qualche parte in Germania, a molti chilometri da qui, una persona che può venirci a trovare solo un paio di settimane all' anno, non  ha lo stesso impatto di aggiungere un partner fisso al rapporto.

Si tratterebbe di una persona che  può vederci quando gli va, passare con noi tutti i weekend che vuole, e fermarsi a dormire  con noi ogni volta che ne ha voglia.
(Wow, che bello! Sarebbe una figata pazzesca...)
Come la prenderebbero le persone che sanno della nostra scelta di vita?
Potremmo subire ostracismo? Pressioni? Prevaricazioni?

Sarebbe un bel terremoto. Soprattutto se si tratta di una persona che tutti i nostri amici e parenti conoscono già come "nostra amica", e quindi già beneficiaria di un certo grado di affetto da parte nostra: Non sarebbe il primo tizio sconosciuto che viene coinvolto solo per mettere un po' di pepe in una coppia annoiata e che può essere scaricato quando finisce il divertimento. 
O per lo meno io non riuscirei a vederla in quest' ottica, e non è questo che cerco in un rapporto, Primary o Secondary che sia.
Anche questa suddivisione è inadeguata e meriterebbe una precisazione, ma non voglio dilungarmi troppo per ora.

La suddivisione su cui voglio soffermarmi oggi, invece, è quella tra la mentalità femminile e maschile, così come tra amicizie maschili e femminili.
Non parlo strettamente di persone biologicamente maschi o femmine, ma più che altro di una diversa sensibilità e impostazione mentale. Possono esistere uomini "femminili" e donne "maschiacce", amicizie maschili tra donne e femminili tra maschi.

Chiariamo subito che non intendo offendere o sminuire nessuno dei due sessi, con questa distinzione:

amicizia maschile: ha un ruolo attivo: c'è più goliardia, cameratismo, sostegno collettivo, tifo e gioco di squadra, la la tendenza a vedere il lato ludico e demenziale delle cose, ma anche l' ostentare durezza e sicurezza di sé, che porta inevitabilmente a una certa desensibilizzazione, superficialità e distacco emotivo, reale o anche solo ostentata.
(Ho avuto amiche femmine di questo tipo, tanto per chiarire il concetto di sopra.)

Amicizia femminile: ha un ruolo passivo: viene vissuta con più profondità e sentimento, cosa che però può portare a una minore libertà di azione, ad atteggiamenti meno diretti e più tipicamente passivo-aggressivi, maggiori possessività e competizione per il titolo di gmigliore amicizia/amicizia del cuoreh, più gelosia e divisione nel gruppo, un' emotività di solito più difficile da canalizzare in maniera razionale, e una certa tendenza a prendersi troppo sul serio. Una tensione maggiore, insomma.
(ho avuto sia amicizie che fidanzati- MASCHI- di questa categoria.).

Lo so, L' uso di maschile e femminile in questo discorso è un po' confusionario, ma mi serviva a rendere l' idea di 2 differenti atteggiamenti mentali, identificabili come principio maschile e principio femminile, non per forza legati al sesso biologico delle persone coinvolte. 
Non a caso ho usato i simboli di Marte e Venere per dare l' idea: Sono gli archetipi del maschile e del femminile per eccellenza!

Con queste premesse, è facile supporre che alle due amicizie, se coinvolte su un piano fisico, potrebbe corrispondere una diversa impostazione del rapporto, sfociante, nel peggiore dei casi, ai due estremi opposti del solo divertimento sessuale superficiale nel caso , e sulla eccessiva possessività e competitività per chi è gl'amante del cuoreh , quindi per il ruolo di primary, nel caso .
Con tutti i problemi relativi di cui sopra. Problemi che eviterei volentieri!!

Insomma, sarebbe un rapporto destinato a durare nel tempo, a essere stabile? Arricchirebbe davvero le nostre vite? O le difficoltà supererebbero i benefici?Funzionerebbe come ha funzionato essere "solo" amici per tutti gli anni precedenti?
In fondo, a pensarci bene, solo perché sono amica di qualcuno non vuol dire che possa andarci d'accordo anche come partner. 
Sopporterei lo stesso i difetti di alcune mie amiche, se fossero la mia ragazza? E gli amici di Moreno? Li conosco troppo poco per poter dare un parere. Ma in fondo, diciamocelo, potrei seriamente piacere a qualcuno di loro? Io non sono né una ragazza nerd, né una rockettara, né tantomeno un' otaku o una inpallata con le materie scientifiche, quindi non vedo molta compatibilità né speranze per un futuro assieme, all' orizzonte.

Una delle mie amiche piace molto a Moreno, e io non ho grandi problemi nel dare loro la mia benedizione. Quindi l' unico loro ostacolo è di tipo fisico: vive terribilmente lontano da noi.
Quando penso a lei , non riesco a vedermici nello stesso letto, e lei stessa una volta mi ha detto che le "farebbe strano stare con me più per il fatto che ci conosciamo da tanti anni che per il fatto che siamo due ragazze".
Ma è davvero perché non mi piace? Forse invece è l' esatto contrario: avrei paura di perdere un' amica e una ragazza che mi piace in un sol colpo.
Viceversa, se dovessi essere rifiutata perché considerata "solo" un' amica, non so proprio come potrei prenderla, visti i miei problemi ad accettare un rifiuto. Un giorno scriverò anche di questo...

Chiunque possa essere coinvolto, tra amici miei o di Moreno, sorgerebbero sicuramente un sacco di problemi. Problemi che ora come ora non me la sentirei di affrontare. 
Almeno non da sola. 

Ma già, a volte dimentico che non sono più sola!

Non credo sia meglio affidarsi a perfetti sconosciuti per trovare altri partner fissi, come ho già un po' spiegato nel post su polyamory e siti di dating.

Ammetto che un certo grado di neutralità, il distacco emotivo, la possibilità di avviare un rapporto da zero possano rendere le cose meno faticose all' inizio. 
Ma alla lunga avverto un maggiore rischio di essere usati da uno che non si conosce, piuttosto che da un amico di cui ci si fida da sempre. 
La posta in gioco,però, può essere molto più alta. (la nostra amicizia, per esempio).

Morale della favola? Sono arrivata a una conclusione: stabilire un agreement che escluda in toto e a priori la categoria così variegata degli AMICI non solo sarebbe una mossa stupida, ma anche controproducente, perché ci porrebbe in una bolla di isolamento da cui i nostri amici ci guarderebbero con distacco, come una sorta di "coppia intoccabile". 
Insomma, sarebbe peggio che essere mono!!

E' anche abbastanza inutile fare tutto questo discorso prima di aver individuato un potenziale partner tra i nostri amici.
Se e quando l' occasione si presenterà, dovremo valutare il singolo caso , in base alla persona che avremo davanti.
Dovremo stabilire dei nuovi agreements con loro, pronti a rinegoziare in ogni momento se i risultati non soddisfano TUTTI, senza lasciarci condizionare dal rapporto preesistente con questa persona, con le sue leggi ormai rese implicite dal tempo.

Quindi lasciamo una porta aperta, anzi socchiusa . Chissà mai che qualcuno possa decidere di entrare... nel caso, l' accoglieremo a braccia aperte!