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venerdì 8 febbraio 2013

Gli Eventi su Facebook

Starter kit per Organizzatori di eventi 


Tornando al problema dell' organizzazione eventi via facebook, a cui avevo accennato ieri, sento di doverne parlare un po' meglio, e spero che la nostra esperienza possa aiutare altri organizzatori o aspiranti organizzatori di eventi come noi. Ecco alcuni fattori da tenere in considerazione:

Gli Invitati: in qualità di facilitatori di eventi, aspettatevi sempre un certo numero di disdette adesioni-fantasma su facebook. 
Questo succede soprattutto con due tipi di utenti: quelli molto impegnati e quelli che si loggano pochissimo.
Gli utenti straimpegnati seguono spesso facebook da uno smartphone mentre sono in giro, hanno funzionalità e visibilità ridotta o seguono solo gli argomenti inerenti al loro lavoro/interesse del momento, e non sempre si ricordano di controllare quello che hanno guardato dal cellulare, una volta che si loggano sul pc di casa. 
Non avendo la possibilità di visualizzare subito l' intera pagina dell' evento, ma non volendo rifiutare prima di aver capito di che si tratta, molti cliccano su "join" e poi vengono presi da altre cose, e si dimenticano che l' evento sia mai esistito sui loro schermi.
Gli utenti che non usano quasi mai facebook probabilmente neanche stanno a vedere se un evento è serio o cazzaro, come quelle cose tipo "orgia di finemondo" o "giornata contro il maltrattamento delle banane".
L' utente-fantasma medio di facebook clicca "join" spesso semplicemente perché gli piace il nome, e poi per due mesi non si ricollega più.
In entrambi i casi è abbastanza inutile taggare gli assenti in post e commenti relativi all' evento, perché i tag finiscono in quell' oceano di roba inutile che è l' area notifiche, ed ovviamente se questi non hanno voglia o tempo di cliccare e guardare l' evento in sè, non avranno nemmeno voglia o tempo di guardare le notifiche (che possono arrivare anche a più di 100 al giorno, se non disabiliti le minchiate tipo gonzoville appena ti fai l' account. Io l' ho fatto ieri, e che bene che si sta adesso... aaaaaah, che pace!).

Forse avrete più fortuna mandando un messaggio privato, perché i messaggi finiscono in una casella separata dalle notifiche e sono leggermente meno dispersivi, ma esistono utenti che non rispondono manco a quelli (specie se si tratta di quegli utenti che si loggano una volta al mese).

Il Posto: Più piccolo e inculato è il paesino in cui darete l' evento, maggiori saranno le disdette dell' ultimo momento. La gente spesso guarda solo genericamente l' evento quando aderisce, legge la descrizione e clicca entusiasticamente sul tastino "vado", rimandando a un non tanto ben precisato futuri le questioni logitiche. Ovviamente, cosa succede? Succede che  ci si riduce all' ultimo a controllare su google maps dov'è il paesino Vattelapesca in provincia di Stocazzo (SC), si nota per la prima volta quanti cambi di treno ci sono o quanto costa l' autostrada per arrivare fino là, e si decide che non si è ancora pronti per vendere il rene buono alla causa degli incontri poli.
Inevitabilmente le grandi città attireranno più gente, sia perché hanno più abitanti, e quindi statisticamente maggiori probabilità di nascondere dei poli ansiosi di incontrare propri simili in carne ed ossa, sia perché sono raggiungibili più facilmente, in quanto dotate di migliori collegamenti col mondo esterno. Infatti Bologna, che ha pure un aereoporto internazionale, è una delle città più attive.
(noi non possiamo proprio lamentarci: 15 persone, per un paesino di circa 14mila abitanti che non ha nemmeno la stazione dei treni, è un numero di adesioni più che rispettabile, per un primo evento!)


_Un consiglio generale: non prendete per oro colato le adesioni su facebook. Si tratta di un social network molto più adatto al cazzeggio che a cose serie. Cercate di non prenderla sul personale se la gente disdice, sia un mese che un giorno prima: ognuno ha la sua vita, e potrebbero stare avendo seri problemi di cui voi non siete minimamente a conoscenza.

_ Se ci sono recidive, ovvero se un utente  per più di 3 incontri si segna e poi non si fa vedere, potrebbe non essere realmente interessato all' evento. Se non lo conoscete di persona, chiedete ad altri se lo conoscono e fatevi consigliare. magari per i successivi eventi potrebbe essere una buona idea non invitarlo più. Tanto, a meno che non settiate l' evento come privato, chiunque può aggiungersi da solo se ha interesse a partecipare.

Ho sentito che alcuni stanno pensando di spostarsi su altri siti che non richiedano (come fa facebook) di essere per forza iscritti per organizzare degli eventi. Penso sia una buona idea, perché non tutte le persone che conosco hanno facebook, e credo che questo social network inizierà a starci stretto molto presto.

giovedì 7 febbraio 2013

Il Primo Polimeriggio in Veneto

Una teglia di rotoli alla cannella pronti per essere mangiati...

Qualche settimana fa io e Moreno abbiamo ospitato il nostro primo polimeriggio. 
La casa era un po' da sistemare e Luca, che per l' occasione era venuto a trovarci, ci ha dato una mano a riparare la doccia e tutte le altre cosette che non funzionavano in questa casa. Ora abbiamo una casa degna di questo nome, grazie ai miei due ometti, Luca e Moreno <3 !
Leu non è potuto venire. Mi è un po' dispiaciuto, ma capisco anche che casa mia non sia il posto più felice in cui invitarlo, vista la sua allergia ai gatti (il nostro è un amore impossibile... sob!)


Nei giorni precedenti al suo arrivo, mi ero già messa di buona lena ed avevo svuotato quasi del tutto la Stanza della Morte, cioè la stanza dei ricordi e delle cose inutilizzate.
Ho riempito scatoloni, prontamente messi a posto dal mio forzuto Moreno, mangiato quantità inimmaginabili di polvere e pulito per giorni interi... e non sono neanche svenuta!
Che la nuova pillola stia iniziando a dare risultati?
Spero che duri...

Una volta messa a posto la Stanza della Morte, abbiamo ricavato ben 2 posti per gli ospiti e infinito posto per i vestiti (nonché una nuova stanza-studio perfettamente fruibile)!
Anche la sala ora è quasi del tutto vuota e utilizzabile. 
Abbiamo perfino un divano, che è una di quelle cose che Moreno giurava di non volere mai in casa propria ("io non voglio un posto dove L' Uomo di Casa si possa stravaccare ignorando tutto e tutti mentre se ne sta davanti alla tv appena arriva a casa!")

Insomma, abbiamo fatto un sacco di spazio... per poi scoprire che non serviva più.
Infatti, delle circa 10 persone che avremmo dovuto ospitare per la notte, circa tutti hanno dato buca il giorno prima.
Alcuni manco si sono degnati di disdire personalmente, relegando a terze persone il compito di dirci "oh, guarda che tizio non c'è!"

Sulle prime Moreno era incazzatissimo.
Fin da quando era adolescente, ogni volta che lui organizzava qualcosa, gli altri gliela boicottavano. Era già successo per alcune feste in cui metà degli invitati, semplicemente, non si era presentata.
Ho cercato di consolarlo come meglio potevo, assicurandolo che era solo il primo evento, che gli altri andranno meglio e che fosre in fondo l'opzione "eventi" di facebook non è il modo più preciso per organizzare questo tipo di ritrovi.

Ma la vera consolazione è arrivata da fuori-facebook:
Tramite passaparola dei vari invitati, il numero dei partecipanti è tornato ad essere sulla quindicina-ventina, che è poi il numero ideale per un incontro intimo e casalingo.
dopo i 20 individui comincia ad esserci troppo rumore, e non si capisce un cazzo di quello che dicono gli altri.

Il polimeriggio è trascorso piacevolmente tra discussioni accese, battute, aneddoti, discorsi teorici ed esempi di vita, e soprattutto la mia parte preferita: tanto, taaaanto cibo (ho pure fatto dei salatini di pasta sfoglia e i rotoli alla cannella per l' occasione!).
C' era niente popò di meno che Carlo Consiglio, l' autore di "l'Amore con più Partner" e credo unico teorico ufficiale del poliamore in italia, un ultrasettantenne arzillo e intraprendente, che avevo già conosciuto a Bologna e che ammiro molto. 

C ' era una coppia dal nord e tre persone da Padova, oltre alla mamma di Moreno e alcuni suoi amici policuriosi.
Mi è piaciuto molto come ci fossero persone di ogni fascia di età. E' bello vedere che concetti come "libertà di amare" e "onestà nei rapporti" siano in grado di attraversare intere generazioni. 
Oltre alle solite domande sulla gestione della gelosia, ci sono state discussioni accese su un paio di altri temi che ritornano con una certa frequenza, ovvero se usare o meno le etichette per definirci, e se essere riservati o aperti, e il concetto di apertura come attivismo.
Su queste cose vorrei ritornare più estensivamente in un post a parte, perché l' argomento mi preme molto.

La cosa più bella è stata  aver potuto fare colazione insieme agli ospiti rimasti da noi per la notte, e continuare un po' le discussioni del giorno prima, oltre a parlare di ecovillaggi, e del progetto di luca che io trovo fantastico, e spero tanto che riesca un giorno a realizzarlo.
Dovremmo ospitare più spesso, ed è per questo che voglio rimettere un po' mano al mio vecchio account di couchsurfing.
Quando questa casa si riempie di bella gente, starci ed averne cura diventa molto più piacevole!

Sono davvero felice e soddisfatta del nostro primo incontro.
Non vedo l' ora di farne altri!